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L'Arredamento Industriale

Dalle origini ai giorni nostri.

Ormai già da qualche anno si è diffuso anche in Italia lo stile industriale, uno stile di arredamento che pone il focus su concetti di assoluto rilievo per la società moderna come la riqualificazione degli spazi in disuso ed il riciclo dei materiali. In questo articolo parleremo delle sue origini, ma anche della sua evoluzione più contemporanea e delle peculiarità che lo distinguono dagli altri stili d’arredamento rendendolo particolarmente eclettico e ricercato. 

Le Origini


Nato negli anni 70 tra Londra e New York, lo stile industriale affonda le sue radici nella più conosciuta tendenza vintage, che oggi ritroviamo particolarmente viva nel mondo della moda. Agli esordi di quello che oggi consideriamo il mondo moderno, i grossi flussi di professionisti in cerca di carriera e di giovani in cerca di modernità che si spostavano dalle periferie alle grandi metropoli hanno dato vita ad un’esigenza di ottimizzazione degli spazi urbani, sfociata appunto nel fenomeno di urbanizzazione delle aree industriali che erano precedentemente occupate da fabbriche e da stabilimenti.

Proprio questo il fenomeno che nel giro di pochi anni ha dato vita allo sviluppo dello stile industriale, ovvero alla trasformazione di vecchi edifici industriali, officine ed opifici dismessi in veri e propri appartamenti che prendevano il nome di loft. 

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I loft erano generalmente caratterizzati da pareti e pilastri in mattoni grezzi, finestroni dagli infissi scuri, sottili e lineari, da tubature a vista e da una divisione degli spazi estremamente peculiare. Le classiche stanze lasciavano il posto alle zone, ovvero a delle aree circoscritte da pilastri o da semplici oggetti come divani, scaffalature in metallo o separè, piuttosto che da pareti e porte come invece succedeva e succede ancora nelle case dallo stile più tradizionale. In un’ottica di risparmio e di recupero, per l’arredamento di questi spazi erano generalmente impiegati tutti quegli oggetti che erano già di pertinenza dell’edificio quindi tavole di legno grezzo, banchi in alluminio, scaffalature, grosse lampade industriali etc...  E per rendere l’ambiente esteticamente appetibile si mescolavano a questi oggetti grezzi ed industriali, forniture che oggi definiamo vintage, ovvero pezzi di mobilia in stile anglosassone di inizio ‘900, oppure alcune tipologie di derivazione pop quindi ispirate al design americano degli anni 40/50, ed in particolare allo stile estroso di Andy Warhol. In quel periodo, anche grazie alle forti tendenze di eco-sostenibilità derivanti della new age, si prediligeva il riciclo di materiali grezzi ma resistenti che richiamavano appunto quelli di derivazione industriale, e per quanto riguarda le tinte, lo schema di colore degli interni puntava generalmente su toni neutri ma ombrosi, come il nero, il grigio, il caffè e il metallizzato, accoppiati con i legni naturali e consumati che si sposavano armoniosamente con il setting.

 L'Evoluzione


Come abbiamo detto, negli anni 70 quando vivere in un un magazzino adibito ad uso abitativo, o come i più amavano metterla, in un loft, era un’esigenza, si puntava al risparmio ed alla sostenibilità utilizzando materiali grezzi e riciclando oggetti che avevano originariamente funzionalità diverse da quelle alle quali erano poi indirizzate.  Con lo sviluppo dell’economia, ed il boom dell’edilizia queste esigenze si sono perse e anche la tendenza ecologica è stata accantonata per fare spazio al consumismo, all’innovazione ed alla tecnologia.  Nell’ultimo decennio però, con il riscaldamento globale in costante aumento, la deforestazione e la sovrappopolazione, concetti come la riqualificazione degli spazi ed il riciclo dei materiali sono tornati ad essere estremamente rilevanti e l’arredamento in stile industrial è quindi tornato in voga in diversi ambienti della società contemporanea. 

Oggi arredare in stile industrial è sicuramente una tendenza più che un’esigenza. Una tendenza che riflette un cambiamento nell’approccio al design e all’home living che è proprio della società contemporanea. I giovani di oggi non amano più la perfezione, lo sfarzo e l’ostentazione, ma prediligono invece l’essenziale, mostrando anche un certo appeal per tutto quello che è vintage o retrò e che riporta quindi indietro nel tempo. Gli spazi sono lasciati più ampi, senza corridoi e senza troppe stanze, optando per i cosiddetti open space. I materiali grezzi sono tornati di moda, così come i colori freddi le grosse lampade e le scaffalature in metallo e legno neutro. Spesso per riprodurre le ambientazioni industriali e per dare l’idea del loft si utilizzano parati che evocano i mattoni delle vecchie fabbriche, pavimenti in cemento o in laminato dai colori scuri. Per i mobili invece si prediligono generalmente quelli nuovi realizzati artigianalmente in legno massiccio grezzo, come l’abete o il rovere, magari in stile rustico moderno, mentre più raramente ci si imbatte nella restaurazione di vecchi mobili e suppellettili  industriali sempre di linea semplice ed essenziale oppure si opta per le moderne produzioni componibili che ultimamente hanno adottato alcune caratteristiche tipiche di questo stile. Per i mobili invece si prediligono generalmente quelli nuovi realizzati artigianalmente in legno massiccio grezzo, come l’abete o il rovere, magari in stile rustico moderno, mentre più raramente ci si imbatte nella restaurazione di vecchi mobili e suppellettili  industriali sempre di linea semplice ed essenziale oppure si opta per le moderne produzioni componibili che ultimamente hanno adottato alcune caratteristiche tipiche di questo stile.

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Lo stile industriale si caratterizza per un design particolare, basato su linee sobrie, essenziali e nette: in questo modo gli arredi sono funzionali, assolutamente basici e fatti di materiali resistenti; sono dotati di una robusta semplicità e di un fascino grunge che consente loro di essere inseriti in qualunque ambiente, dal salotto alla cucina, dal bagno alla camera da letto, in maniera molto originale. Ed è proprio per questo motivo che progettare e arredare in stile industriale non è operazione semplice: è necessario scegliere lo spazio giusto, progettarlo e arredarlo senza scadere nella monotonia, per evitare il rischio di realizzare ambienti freddi e molti poco accoglienti. Per far ciò è necessario avere spazi aperti ma non dispersivi, scegliere materiali grezzi ma caldi, arredi essenziali ma equilibrati.

Lo stile industriale coesiste con qualsiasi altra decorazione, e questo è appunto uno dei suoi principali vantaggi. L’arredamento industriale è infatti sempre più apprezzato ed adottato grazie alle sue insite peculiarità: è moderno, dinamico e allo stesso tempo estroso. Rispecchia la personalità eclettica e la versatilità dell’uomo moderno e delle sue mille sfaccettature. 

Se stai arredando o rimodernando il tuo appartamento e stai considerando di optare per un setting in stile industrial dai un'occhiata alla nostra gamma di complementi d'arredo e scegli quelli più adatti alle tue esigenze.


Uno Stile Eclettico e Ricercato

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